PROVA COSTUME IN VISTA: 8 DOMANDE ALLA NUTRIZIONISTA ORNELLA D’ALESSIO

Share

Come destreggiarsi in una selva di informazioni riguardo a dieta, remise en forme e sana alimentazione?

Alzi la mano chi non ha preso almeno un paio di chili durante l’inverno e ora sta cercando di rimediare. Probabilmente avete già provato svariate diete e intensificato le sessioni in palestra.

Io, personalmente, ho deciso di prendere il bikini della scorsa stagione e lasciarlo bene in vista per ricordarmi in ogni momento che no, non è il caso di accompagnare il caffè con una fetta di torta e che la prova costume (per me) non è mai una passeggiata!

Certo, mi dico: la vita va presa con filosofia e, in un certo senso, anche i chili in più. Ma non sarebbe il caso di approfittare di questo momento per trasformare il “rito” della dieta preparatoria per l’estate in un’occasione per imparare a nutrirmi in modo sano ed equilibrato?

Per avere le idee più chiare, ho deciso di fare alcune domande alla dottoressa Ornella D’Alessio, Biologa Nutrizionista a Milano e Roma, specializzata in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana.

Ornella, partiamo subito dall’obiettivo principale di molte persone in questo momento: perdere velocemente i chili accumulati durante l’inverno. Quanti chili possiamo ragionevolmente perdere alla settimana/al mese?

“Il trend ideale di perdita di peso mensile è di circa due chili, anche sia sia un po’ limitativo parlare solo della quantità di peso tralasciando la qualità. In effetti, un conto è perdere due chili sotto forma di grasso, un altro è perderne di liquidi o di massa magra. Grazie a strumenti all’avanguardia, come ad esempio la bioimpedenziometria, è possibile monitorare la qualità del peso perso a seguito di un dimagrimento. La quantità, insomma, è importante ma non è tutto”.

Navigando un po’ sul web e leggendo alcune riviste, mi sono imbattuta in numerose diete che promettono risultati strabilianti, ultima delle quali la discussa dieta del dott. Lemme. Come facciamo a orientarci in una tale confusione e, soprattutto, a fidaci da un punto di vista scientifico?

“Purtroppo è vero. Nella mia materia c’è una giungla di informazioni ed è davvero difficile, per chi non è del campo, riuscire a orientarsi. Il mio consiglio è quello i non credere alle diete con le barette o ai piani alimentari non personalizzati, a chi utilizza esclusivamente pillole con effetti anoressizzanti o a chi promette miracoli: i famosi 7 chili in 7 giorni. Poi, un po’ come se fosse una religione, ogni dieta ha il proprio credo e ogni filosofia alimentare ha i suoi spetti positivi e negativi. Io sono una grande fan della dieta mediterranea: per nulla momotona, colorata, gustosa e con riconosciute proprietà salutari. Se tutto il mondo ce la invidia tanto un motivo ci sarà!”.

Quando decidiamo di metterci a dieta senza farci seguire da un esperto, i primi “colpevoli” verso cui puntiamo il dito sono grassi e carboidrati, eliminandoli totalmente dalle nostre tavole. E’ una scelta che ci aiuta a dimagrire in modo efficace e duraturo?

“Sicuramente eliminare carboidrati e grassi aiuta a dimagrire più velocemente. Però è una restrizione che non può essere mantenuta a lungo. Di conseguenza, il recupero del peso perso è assicurato una volta ripristinate le vecchie abitudini. Il segreto sta nel conoscere la porzione ideale di carboidrati, grassi e proteine da consumare per consolidare una vera e propria educazione alimentare che permetta di sigillare nel tempo i risultati”.

La parola dieta ci fa subito pensare a un regime alimentare fatto di sacrifici, rinunce e carote crude. Qual è il tuo approccio?

“Il mio motto è: mangiar sano non è essere a dieta! Sono fermamente convinta che i migliori risultati siano tali solo se perdurano nel tempo. E sono altrettanto convinta che uno stile di vita equilibrato, associato a un’alimentazione basata sul modello mediterraneo (mangiare un po’ di tutto, per intenderci), costituiscano un ottimo modo per raggiungere tali risultati. Insomma, con un po’ di fantasia in cucina è possibile trovare il piacere di stare a tavola con piatti gustosi, senza trascurare il volume calorico”.

Entriamo un po’ più in profondità e parliamo di calorie. E’ giusto contarle o ci sono altri elementi da prendere in considerazione?

“Gli elementi da prendere in considerazione sono molteplici: indice glicemico, qualità degli ingredienti, provenienza delle calorie (grassi saturi e insaturi, carboidrati semplici e complessi, proteine animali e vegetali). Leggere le etichette degli alimenti senza dubbio ci aiuta a conoscere qualcosa in più dell’alimento. Valutare il volume delle calorie è solo un punto di partenza per selezionare gli alimenti da mettere nel carrello della spesa”.

E’ possibile seguire un piano alimentare anche quando consumiamo la nostra pausa pranzo al bar o siamo costretti a portarci il pranzo da casa?

“In una società sempre più sensibile al tema della sana alimentazione, anche i ristoratori si sono adattati alle richieste del mercato e ormai non è più un problema trovare tra le varie alternative una pietanza coerente con le regole di una sana alimentazione. Basta saper selezionare, ascoltando anche il buon senso, e non lasciarsi tentare davanti a tanta abbondanza”.

Dimagrimento e forza di volontà: un connubio essenziale per ottenere risultati ma difficile da mantenere. Quanto può influire l’affiancamento di un professionista e perché?

“Il professionista può indubbiamente aiutare a capire come impostare un piano alimentare peronalizzato, in modo da programmare una dieta coerente con lo stile di vita della persona. Ciò permette di ridurre al minimo l’ingombro della dieta e di riuscire a seguire nel tempo le regole di sana alimentazione, senza subirle. Sapere poi che c’è il guardiano della bilancia con cui condividere il peso, è un buon mordente per ridurre al minimo il numero delle eccezioni. Infine, ogni controllo con il nutrizionista può essere considerato come una sorta di piccola lezione di educazione alimentare che aiuta la persona a sviluppare più consapevolezza a tavola”.

Quali consigli puoi darci per cominciare a mangiare più sano e sentirci più leggeri senza fare troppi sacrifici?

“Il segreto per non percepire il sacrificio è la motivazione con la quale si affronta il nuovo stile di vita. La parola dieta, infatti, deriva dal greco δίαιτα (dìaita) e significa, appunto, stile di vita. Percepirlo come un piacere piuttosto che un dovere fa la differenza! Non saltare i pasti, mangiare lentamente per ubriacare le papille gustative, cercare di capire il significato di porzione (intesa come quantità di un alimeno), creare compromessi tra ciò che si vorrebbe e ciò che, invece, è bene mangiare, sono solo alcuni assaggi di una sana alimentazione”.

Non resta, quindi, che trovare la propria motivazione per tornare in forma. La mia? Il bikini lasciato in bella vista che mi guarda ogni giorno!

E la vostra?

This entry was posted in Beauty.

Navigate

Copyright 2015 - darkyanat